Un grande cuore bianconero al “Franchi”. Raccolti 500 euro per la Quavio

Un grande cuore bianconero al “Franchi”. Raccolti 500 euro per la Quavio

Un grande cuore bianconero allo stadio “Franchi”, quello delle buone azioni e della solidarietà che si è manifestato domenica scorsa in occasione della partita contro il Pontedera. Infatti molti tifosi presenti in tribuna e in curva hanno aderito all’iniziativa che ha visto insieme il Siena Calcio, l’associazione di volontariato Quavio ed il Comitato promotore IGP Ricciarelli e Panforti. Il progetto, che prevedeva un’offerta libera in cambio di un panforte di Siena, ha ottenuto successo facendo raccogliere in poco più di un’ora oltre 500 euro di donazioni. L’intera somma servirà alla Quavio per portare avanti la propria missione di assistenza domiciliare ai malati oncologici di Siena e provincia che nel 2021 ha visto un sostegno quotidiano a ben 197 persone, per lo più sole. Inoltre l’Associazione ha ricevuto dal Siena Calcio venti maglie originali dei calciatori bianconeri che serviranno per ulteriori iniziative, coinvolgendo i tifosi ed i club organizzati, tra lotterie, tombole e aste di beneficenza.

Prima della partita, in Sala Stampa, si è svolto anche l’evento culturale insieme alla presidente di Quavio, Vanna Galli ed il vice presidente di Co.Ri.Panf. Massimiliano Arnecchi. Un momento di riflessione, moderato dal responsabile dell’area comunicazione della Robur, Andrea Bianchi Sugarelli, che ha toccato le sensibilità degli abbonati presenti: “Le difficoltà per un malato oncologico – ha detto Galli – sono enormi. Negli ultimi anni sono aumentati i casi di persone sole, tra divorziati, anziani, immigrati. La nostra assistenza è diventata l’unico supporto psicologico e fattivo per i pazienti a fine vita, momenti che possono lenire le difficoltà quotidiane, ma anche rendere concreto un desiderio o una piacevole giornata. La Quavio, attiva dal 1990, è diventata una delle realtà più significative. Un supporto continuo in un mondo che non è sotto i riflettori e che ha bisogno di collaborazione, sostegno e volontari” ha concluso la presidente di Quavio.

“La tradizione dolciaria senese – ha sottolineato il vice presidente di Co.Ri.Panf. – ha aderito subito all’iniziativa di Quavio. Per noi si tratta di lanciare un doppio messaggio, quello della solidarietà e quello di valorizzare le nostre radici. Ricciarelli e panforte sono i prodotti di Siena, l’importanza della loro tutela ed il rispetto del disciplinare di produzione li rendono unici. Purtroppo, al momento, non possiamo impedire a nessuno di usare questi nomi, abbiamo visto con dispiacere che ci sono prodotti completamente diversi rispetto a ciò che prevedono i capitolati, addirittura c’è chi usa soltanto il 5% di mandorle anziché un minimo del 35%. E’ anche per questo che diventa importante far conoscere la differenza tra un Ricciarello o Panforte Igp di Siena da altri prodotti che utilizzano solo i nomi. Il prossimo futuro diventa importante e strategico con la speranza di poter riuscire ad annullare le imitazioni” ha concluso Massimiliano Arnecchi.

Testimonial dell’iniziativa è stato Paolo Negro, presente anche la moglie Federica.