Il Rettore dell’Università parla di futuro nel pre partita culturale

Il Rettore dell’Università parla di futuro nel pre partita culturale

Scienze della vita, biotecnologie, intelligenza artificiale, Santa Chiara Lab, ricerca ambientale, agrifood. Il futuro dell’Università di Siena diventa uno dei motori trainanti delle nuove sfide a cui è chiamata la città. Formazione, sviluppo, progetti che passano dalla grande opportunità del Pnrr per sviluppare anche l’avvenire di Siena e che coinvolgeranno migliaia di studenti e cittadini. Ne è convinto il rettore dell’Ateneo senese, Francesco Frati, ospite del pre partita culturale del Siena Calcio in occasione della sfida di sabato scorso contro il Pescara. Frati, rispondendo alle domande di Andrea Bianchi Sugarelli che ha condotto l’incontro, si è detto particolarmente fiducioso sulle dinamiche di crescita sia dell’Università sia del territorio: “Affronto con grande entusiasmo questo mio ultimo anno da Rettore e lo faccio potendo fare affidamento su importanti obiettivi a cui lavoriamo. Inoltre potremo contare sull’aumento di circa il 15% degli iscritti in Ateneo rispetto al 2019-20. Questo è motivo di orgoglio, la testimonianza che Siena ha saputo mantenere la sua alta formazione e, al tempo stesso, progredire con tante eccellenze, ad esempio gli studi in biotecnologie o intelligenza artificiale. Inoltre – ha detto ancora Frati – resta fondamentale la collaborazione istituzionale come con la Fondazione Mps attraverso il Saihub oppure con il Comune e altri enti che lo scorso anno ci hanno messo a disposizione i loro locali per proseguire le lezioni in presenza durante la pandemia. Il futuro è denso di progetti e l’Università è impegnata con dedizione”.

Il Rettore dell’Ateneo senese ha ammesso che “nel mio personale futuro ci sarà il ritorno alla ricerca e a nuove sfide scientifiche” e in merito alle polemiche di una parte di studenti sul ‘green pass’ ha rivelato che “a Siena non ci sono gruppi organizzati che contestano o boicottano le lezioni tranne un unico caso che mi è sembrato più frutto di protagonismo che di vera protesta. Voglio però ringraziare tutti coloro che hanno scelto di studiare con noi nel nostro Ateneo, ne siamo orgogliosi” ha proseguito Frati. “A tutti dico che studiare è prima di tutto importante per se stessi, per farsi spazio nella giungla della quotidianità, per porsi domande, trovare le migliori risposte, crescere con il sapere. E anche per la propria qualità della vita che ci aiuta a migliorare quella della società” ha concluso il Rettore dell’Università di Siena.